Il sequestro della nave: “un serio rischio che riguarda tutte le unità a prescindere dall’uso o dalla stazza”

Sono in pochi gli Armatori del piccolo medio cabotaggio a sapere compiutamente i rischi che davvero corrono in caso di abbordaggio che provochi danni ad altre unità, oppure in caso di lesioni alle persone (anche trasportate a bordo); in effetti la Convenzione di Bruxelles del 10 Maggio 1952 “Convenzione Internazionale per l’unificazione di alcune regole del sequestro conservativo delle navi in mare”, ratificata dall’Italia con Legge 880 del 25 ottobre 1977, prevede che il danneggiato entro un anno dal fatto può chiedere ed ottenere l’immediato sequestro conservativo dell’unità.

L’Armatore, qualsiasi sia la stazza della sua Motonave, non può in alcun modo sottrarsi al provvedimento che il Tribunale adito dovrà emettere.

L’unico modo per evitare il sequestro è prestare una garanzia reale o una lettera di garanzia della Compagnia assicuratrice a favore del danneggiato, pari all’importo da costui richiesto; occorre quindi considerare che in caso di danni seri o di lesioni gravi, diventerebbe problematico per molti armatori ottenere immediatamente una garanzia reale e nemmeno potrà pretendere di ottenerla dalla Compagnia con cui assicurala Responsabilità Civile dell’unità infatti le Compagnie italiane, non essendo obbligate contrattualmente, non rilasciano nessuna lettera di garanzia,ancorché tale lettera sarebbe comunque formulata in modo tale da non costituire ammissione di responsabilità e nemmeno che la somma garantita,sarebbe poi liquidata senza una verifica in contraddittorio, o da un CTU. In conclusione, sono solo le coperture P&I che oltre a prevedere una copertura completa, prevedono anche il rilascio della lettera di garanzia a favore del terzo danneggiato, ecco perché l’assicurazione che offre maggiori garanzie agli armatori è senza ombra di dubbio la copertura P&I.