News S&T Broker

Gentile cliente,

come ormai è noto, l’aumento degli atmosferici violenti che colpiscono le nostre coste, non è più un fenomeno sporadico bensì è un fenomeno che purtroppo, secondo il parere degli esperti è destinato a ripetersi con maggiore frequenza.

I fenomeni sopra evidenziati e l’aumento delle unità naviganti, hanno portato (e porteranno) un notevole aumento di sinistri, di conseguenza le 3/4 Compagnie italiane che ancora assicurano le M/n passeggeri, proprio per far fronte a tali perdite, hanno aumentato i premi di polizza, oppure, alcune, come ad esempio la AIG (con cui assicuravamo una gran parte della nostra flotta), hanno addirittura preferito chiudere il ramo e ritirarsi dall’assicurazione dei rischi “marine”.

Ciò premesso, mentre i Lloyd’s, di cui siamo italian correspondent, presentano tassi davvero esagerati, la ns. società di brokeraggio, grazie ad un consistente numero di clienti, è riuscita a reperire una Compagnia che ha accettato di assumere i Vostri rischi applicando una tassazione migliore rispetto alle poche Compagnie rimaste.
Ovviamente è pressoché impossibile poter replicare i tassi a cui vi avevamo abituati.

Tutti gli armatori, d’altra parte, dopo gli sconvolgimenti climatici e atmosferici registrati da qualche anno a questa parte, si sono resi conto che non è più il caso di affidare alla fortuna l’incolumità delle loro navi che rappresentano la loro fonte di sostentamento, pertanto la spesa assicurativa dovrà entrare a far parte di quei costi di bilancio indispensabili, come ad esempio il carburante per far viaggiare le navi.

Prima della scadenza delle Vostre attuali polizze, sarà nostra cura comunicarvi i nuovi premi e le nuove condizioni di assicurazione, nel frattempo tanti auguri per le festività e un cordiale abbraccio

Franco
S&T Broker Srl
L’Amm.re Delegato
Dr.Franco Sanna

8° Meeting Nazionale Operatori del Trasporto Passeggeri

Roma 29 – 30 Novembre 2018

Scarica il programma e la scheda di partecipazione al Meeting 2018

Quest’anno il nuovo Presidente dell’AIATP, Salvatore Gambardella, mi ha pregato di organizzare, in tempi ristrettissimi, un meeting straordinario in cui saranno comunicate notizie della massima importanza che riguardano la categoria.

Sono quindi lieto di comunicarvi che questo 8° Meeting si terrà all’hotel Holiday Inn di Via Aurelia Km 8,400 a Roma e avrà inizio giovedì 29 novembre alle ore 14,30 dopo il light lunch offerto dagli sponsor.

Come ogni anno sarete nostri graditi ospiti previa compilazione e inoltro per mail o per fax della scheda di partecipazione che troverete allegata alla presente mail, assieme al programma degli interventi.

Come potrete leggere nel programma, il “panel” dei relatori è davvero di grande spessore e all’altezza degli importanti argomenti che saranno trattati e commentati, a partire dai passi avanti fatti per contrastare il diporto commerciale, ai risultati sul ricorso al TAR per i titoli professionali, alle scappatoie legali relativamente all’IVA, sino ai finanziamenti navali recentemente rivisti e al modo per accedervi.

Mi auguro che questa edizione straordinaria del Meeting possa contare sulla massima partecipazione della categoria, a maggior ragione per la rilevanza delle notizie che saranno diffuse.

Poiché quest’anno i posti sono limitati, vi prego di affrettarvi ad inviare la scheda di partecipazione e con l’occasione Vi ringrazio per l’attenzione.

Scarica il programma e la scheda di partecipazione al Meeting 2018

Comunicato stampa sul 7° Meeting Nazionale Operatori del Trasporto Passeggeri

Grosseto, 28 novembre 2017

Oltre ogni più rosea aspettativa si è concluso l’evento che la S&T Broker dedica ormai da anni agli operatori del trasporto passeggeri turistico e che quest’anno includeva l’assemblea nazionale della AIATP, la associazione di settore.

È Salvatore Gambardella il nuovo presidente dell’AIATP, l’Associazione Italiana Armatori Trasporto Passeggeri. L’elezione è arrivata a Livorno nel corso del VII Meeting organizzato da S&T Broker di Franco Sanna, appuntamento che riunisce tutta la filiera produttiva attorno alle novità tecniche e normative di un settore che conta quasi 100 società la cui attività si svolge esclusivamente con unità navali che effettuano navigazione Nazionale.

“L’evento ha registrato un successo superiore alle aspettative”, commenta il Dott. Franco Sanna, amministratore della S&T Broker. “A Livorno erano presenti circa 170 persone, fra armatori e operatori del settore. La nostra esperienza, ricordo che siamo alla 7a edizione del meeting, unitamente alla location e al contributo degli sponsor, ci conferma come un punto di riferimento per il comparto, un’occasione che permette di consolidare anno dopo anno la sua identità”.

Al centro dell’assemblea il pasticcio burocratico sui requisiti per il rilascio delle “certificazioni per il settore di coperta e di macchina”, un adeguamento alla Convenzione STCW che non tenendo conto della specificità operativa del comparto (utilizzo di navi di stazza inferiori alle 500 tonnellate in navigazione nazionale non soggette alla normativa IMO ed agli emendamenti di Manila) crea enormi problemi operativi agli armatori, rendendo estremamente difficoltoso la conversione di titoli per il personale di bordo. In attesa dell’udienza del Tar del Lazio prevista il prossimo 21 febbraio 2018 si è parlato anche dei ricorsi effettuati da alcune compagnie campane circa l’abuso delle norme sul “noleggio con unità di diporto”, che si risolvono, in alcuni casi, in una vera e propria concorrenza sleale nei confronti delle compagnie adibite al trasporto passeggeri turistico.

L’assemblea AIATP ha votato il nuovo consiglio direttivo che, a sua volta, ha eletto come presidente Salvatore Gambardella, confermando nel consiglio sia l’ex Sergio Michelini che Antonio Bozzo per una continuità del lavoro svolto fino ad oggi.

Ampio spazio nel corso della due giornate di lavoro anche alle questioni più strettamente operative proposte dalle aziende che supportano l’attività armatoriale.

Nel settore motoristico (Nanni diesel e Man – Motori Marini) sono state presentati dispositivi come il nuovo filtro per il particolato, obbligatorio a partire dal 2018, con le nuove norme ambientaliste previste dall’Ue, e l’evoluzione verso macchine con cilindrata inferiore e consumi più contenuti.

Sul versante utilities, illustrate le ultime soluzioni green per la pitturazione degli scafi (Hempel), quelle contro il deterioramento del carburante (HPS), servizi di manutenzione programmata (Vulkan), network di assistenza rapida (LMW) e l’uso degli idrogetti per il trasporto passeggeri di Hamilton Jet.

In chiusura l’intervento di Franco Sanna, padrone di casa, su mondo assicurativo e coperture P&I contro il sequestro delle unità.

 

AIAPT (Nuovo Organigramma)

Presidente: Salvatore Gambardella (Sant’ Andrea scrl, Amalfi)

Presidente Onorario: Antonio Bozzo (Golfo Paradiso, Camogli)

 

Consiglio (in rappresentanza delle varie regioni marittime nazionali)

Sergio Michelini (Aldebaran, Lavagna) Liguria

Rudy Toninato (Delta Tour, Padova) Veneto

Antonio Bozzo Liguria

Andrea Turci (Viserba) Emilia Romagna

Salvatore Gambardella Campania

Stefano Citton Veneto

Giovanni Nicolai (Consorzio delle Bocche, S.Teresa di Gallura) Sardegna

Mauro Lombardi (Visit Sicily Tours, Cefalu) Sicilia

Gerado Cavaliere (Alicost, Amalfi) Campania

 

Sponsor dell’evento sono state le seguenti aziende:

MAN Motori Marini

Vulkan Srl

Cantiere Navale Boschetti

STNO Studio Tecnico Navale Orsini

Punto Nave Autogonfiabili

HPS High Performance Service

Hempel Vernici

Ricci Federico & C. ricambi navali

LMW – Global Marine Services

Enjoy Side – Magazine TV

Il Battelliere – Nautica Professionale

 

Per informazioni:

S&T Broker Srl

Amministratore Unico: Dr. Franco Sanna (335 8142466 – e-mail: franco.sanna@stbroker.it )

Tel. 0564 1768003 (4 linee RA) – Fax 0564 1768010 e-mail: info@stbroker.it

 

AIATP
L’associazione raggruppa, dai primi anni ’90, gli armatori del trasporto passeggeri turistico che si contraddistingue per tipologia di navigazione e di servizio dalle navi da passeggeri off-shore.

http://www.aiatp.it

Presidente: Salvatore Gambardella (335 620 5099 e-mail Presidenza@aiatp.it)

Presidente onorario: Cap. Antonio Bozzo (347 4876919)

 

Materiale fotografico

https://drive.google.com/drive/folders/17d8neb0Sn7US7q4au7ZQ0YCOGRP_RuxU

Eventualmente richiedere a redazione@nauticaprofessionale.it

Applicabile anche a navi adibite al cabotaggio nazionale il Regolamento 392/2009

A partire dal 31 dicembre 2016 il Regolamento (CE) n. 392/2009 relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente sarà applicabile anche ai trasporti effettuati da navi adibite alla navigazione in cabotaggio nazionale ad una distanza dalla linea di costa superiore alle venti miglia (navi di classe A).
Detto regolamento richiama diverse disposizioni della Convenzione di Atene del 1974 sul trasporto per mare di passeggeri e loro bagagli come modificata dal Protocollo di Londra del 2002 e prevede da un lato un limite massimo alla responsabilità del vettore, secondo lo schema del cosiddetto “doppio binario”, ma dall’altro impone al vettore una responsabilità aggravata per gli incidenti marittimi, nonché specifici obblighi assicurativi e informativi a carico dello stesso.
Testo integrale del regolamento reperibile al link:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32009R0392&from=IT
Come chiarito dalla Circolare del Ministero dei Trasporti del 8 agosto 2013, il regolamento sarà invece applicabile alle navi di classe B (adibite alla navigazione in cabotaggio nazionale ad una distanza massima di 20 miglia dalla linea di costa) a partire dal 31 dicembre 2018. Sono al momento escluse dall’applicazione del Regolamento le navi passeggeri di classe C e D.

Articolo de “Il Battelliere” sul 6° Meeting Nazionale degli Operatori del Trasporto Passeggeri Turistico

Si è concluso positivamente il “6° Meeting Nazionale degli Operatori del Trasporto Passeggeri Turistico” tenutosi a Venezia dal 24 al 25 Novembre

Come programmato si è tenuto a Venezia, presso l’Hotel Hungaria al Lido, dal 24 al 25 novembre, il 6° Meeting S&T Broker, patrocinato dalla AIATP (Associazione Italiana Armatori Trasporto Passeggeri) e sponsorizzato da primarie aziende del settore, dedicato al trasporto passeggeri turistico costiero e in acque interne.

L’evento ha fatto registrare una consistente partecipazione di operatori del settore, circa 130, che sono convenuti a Venezia da tutta Italia, ospitati, presso l’Hotel Hungaria, da organizzatori e sponsor.

Il settore, di grande importanza per il turismo italiano è tuttavia inascoltato dalle Istituzioni e l’incontro di Venezia, oltre agli aspetti tecnici del settore, è stato di estrema importanza per l’attività della associazione di categoria appunto la AIATP.

L’evento fa seguito al convegno nazionale del 2014 tenutosi a Genova, con grande partecipazione da parte di armatori di tutta Italia, e a precedenti 4 meeting organizzati dalla S&T Broker.

I meeting ha avuto inizio alle 14 del giovedì con il saluto e la presentazione di ospiti e relatori da parte Dr. Franco Sanna Amm.re S&T Broker Srl a cui hanno fatto poi seguito i vari interventi.

La prima giornata si è chiusa con la cena a bordo della motonave Delta Tour in navigazione nel Canal Grande e il pernottamento dei partecipanti all’Hotel Hungaria.

Il venerdì è iniziato, prima delle relazioni tecniche, con incontri e confronti sulle tematiche del settore presso la parte espositiva degli sponsor (in una area adiacente alla sala convegni).

La chiusura dei lavori ha visto i ringraziamenti da parte di sponsor e partecipanti al Dott. Sanna per il successo della manifestazione il quale, nel commentare i due positivi giorni di lavoro, ha ipotizzato Napoli come eventuale sede per il prossimo meeting programmato per il 2018.

In quell’occasione ci sarà anche il Congresso della AIATP e la votazione per il rinnovo del consiglio direttivo che appunto nel 2017 giungerà alla scadenza del mandato. In questo 7° meeting per gli accompagnatori dei congressisti verrà organizzata, tra le varie iniziative, una visita guidata a bordo di un pullman della Sightseeing Napoli che opera anche a Venezia come armatore del trasporto passeggeri.

Successivamente i partecipanti si sono imbarcati per il pranzo a bordo della Delta Tour e successiva escursione all’Isola di San Giorgio.

 

Relazioni presentate nelle due giornate:
(Nota: una sintesi della relazione del Dott. Sanna “RC Navigazione e P&I covers in second risk” è disponibile qua)

Il successo della Copertura Corpi di AIG (Dr. Renato Villa – Resp.le assunzioni marine)

To be a leader trough innovation  (Ing. Francesco Cito – MAN Norimberga)

AIATP: l’attività svolta e la manifestazione dei marittimi a Roma del 15 Novembre 2016  (Cap. Sergio Michelini Presidente Naz.le AIATP)

An analysis of vibroacustic comfort on board (Ing. Gianpiero Repetti Amm.re VULKAN Italia)

RC Navigazione e P&I covers in second risk (Dr. Franco Sanna – Amm.re S&T Broker Srl)

News Protezioni Anticorrosiva/Antivegetativa (Sig. Mongiardini Daniele Key account HEMPEL)

Avarie e alti consumi dei motori diesel. Cause effetti e soluzioni da High Performances Service (Luca Angeli – Adv. filtration system marine engines)

VTR e legno / la propulsione da 1 a 5 motori (Ing. Alberto Mori – per Cantieri Navali Boschetti)

ZTL Bus e ZTL Pontili – Danni agli Armatori causata dalla malagestio pubblica del territorio (Cap. Rudy Toninato Consigliere Naz.le AIATP)

Quando utilizzare la Tutela Legale Armatori (Dr. Stefano Buraglio – Direttore Generale)

Nanni Diesel, nuova gamma da 10 a 500 CV (Gregorio Passani Sales & Project Development)

STNO Perizie preventive e Liquidazione danni (Ing. Matteo Orsini e Ing. Paolo Della Cesta)

Zattere a noleggio “Il futuro è il risparmio” (Gianni Politi Amm.re Punto Nave Marine Service)

Propulsione mista? Tradition and innovation (Ing. Diego Campisi – per Hamilton Jet)

Le prossime iniziative dell’AIATP (Cap. SergioMichelini Presidente Naz.le AIATP)

Per eventuali approfondimenti:

Il sequestro della nave: “un serio rischio che riguarda tutte le unità a prescindere dall’uso o dalla stazza”

Sono in pochi gli Armatori del piccolo medio cabotaggio a sapere compiutamente i rischi che davvero corrono in caso di abbordaggio che provochi danni ad altre unità, oppure in caso di lesioni alle persone (anche trasportate a bordo); in effetti la Convenzione di Bruxelles del 10 Maggio 1952 “Convenzione Internazionale per l’unificazione di alcune regole del sequestro conservativo delle navi in mare”, ratificata dall’Italia con Legge 880 del 25 ottobre 1977, prevede che il danneggiato entro un anno dal fatto può chiedere ed ottenere l’immediato sequestro conservativo dell’unità.

L’Armatore, qualsiasi sia la stazza della sua Motonave, non può in alcun modo sottrarsi al provvedimento che il Tribunale adito dovrà emettere.

L’unico modo per evitare il sequestro è prestare una garanzia reale o una lettera di garanzia della Compagnia assicuratrice a favore del danneggiato, pari all’importo da costui richiesto; occorre quindi considerare che in caso di danni seri o di lesioni gravi, diventerebbe problematico per molti armatori ottenere immediatamente una garanzia reale e nemmeno potrà pretendere di ottenerla dalla Compagnia con cui assicurala Responsabilità Civile dell’unità infatti le Compagnie italiane, non essendo obbligate contrattualmente, non rilasciano nessuna lettera di garanzia,ancorché tale lettera sarebbe comunque formulata in modo tale da non costituire ammissione di responsabilità e nemmeno che la somma garantita,sarebbe poi liquidata senza una verifica in contraddittorio, o da un CTU. In conclusione, sono solo le coperture P&I che oltre a prevedere una copertura completa, prevedono anche il rilascio della lettera di garanzia a favore del terzo danneggiato, ecco perché l’assicurazione che offre maggiori garanzie agli armatori è senza ombra di dubbio la copertura P&I.

La Responsabilità Civile della Navigazione in Italia e l’assicurazione del rischio

In Italia, il Codice della Navigazione Art. 275 – Limitazione del debito dell’armatore – rivisto come qui di seguito dopo l’entrata in vigore nel 2012 del Dlgs. 111, afferente gli obblighi assicurativi per le unità di stazza lorda 300 TSL e oltre, così recita:

“Per le obbligazioni contratte in occasione e per i bisogni di un viaggio, e per le obbligazioni sorte da fatti o atti compiuti durante lo stesso viaggio, ad eccezione di quelle derivanti da proprio dolo o colpa grave, l’armatore di una nave di stazza lorda inferiore alle 300 tonnellate può limitare il debito complessivo ad una somma pari al valore della nave e all’ammontare del nolo e di ogni altro provento del viaggio.

Leggendo pertanto il succitato Art. 275 del C.N.,qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che i massimali resi obbligatori dalle varie Leggi, dei quali  tratteremo qui di seguito, o nel caso di unità per le quali nessuna legge obbliga ad assicurarsi, potrebbero essere addirittura superiori rispetto all’esposizione pecuniaria a cui il C.N. esporrebbe invece l’armatore, che di fatto,  potrebbe ritenere esaurito il proprio debito verso i danneggiati addirittura mettendo a disposizione una somma massima di denaro pari al valore della propria unità che ha provocato il sinistro o su cui il sinistro è avvenuto, valore che potrebbe essere davvero ridicolo in relazione ai danni provocati a terzi o agli stessi passeggeri.Nella realtà invece una colpa grave, che renderebbe illimitata la responsabilità dell’armatore è purtroppo molto spesso possibile ecco i motivi per i quali è consigliabile coprire le proprie unità con alti massimali.

E tuttavia la Legge 990 del 24/12/1969, l’art. 2054 del Codice Civile e successivamente l’art.123 Capo I, Titolo X del D.lgs 209 del 7 Sett. 2005 (Dlgs 209/2005), a prescindere da quanto prevede l’Art.275 del  Codice della Navigazione, dispongono in materia di assicurazione obbligatoria dei natanti stabilendo che sono soggetti all’obbligo assicurativo tutte le unità ad uso Diporto (a prescindere dalle Tonnellate o dalla lunghezza) ed anche i natanti di stazza lorda non superiore a venticinque tonnellate, adibiti ad uso privato, diverso dal diporto, o al servizio pubblico di trasporto persone (escluso la pesca).

Le Società assicuratrici operanti in Italia coprono il rischio RC Navigazione della quasi totalità della flotta da diporto e di quella da lavoro/trasporto passeggeri entro le 25 tonnellate di stazza e generalmente garantisce massimali intorno a 10/milioni di Euro che tuttavia in qualche raro caso arriva a 20/milioni di Euro.

Vale tuttavia la pena evidenziare che per adempiere agli obblighi di Legge, secondo il D.lgs 198 del 6 Nov. 2007 (Dlgs 198 del 6 nov 2007)è sufficiente assicurare le unità per un massimale di Euro 5.000.000 per sinistro per i danni alle persone, indipendentemente dal numero delle vittime e di Euro 1.000.000 per sinistro per danni alle cose, indipendentemente dal numero dei danneggiati.

I massimali garantiti, quindi, mentre sembrerebbero sufficienti per i danni cagionati alle cose (Fixed and Floating Objects) si rivelerebbero tristemente esigui se destinati a coprire le unità adibite al trasporto di persone; unità che in buona parte superano i 30 annidi età e che sebbene non superino le 25 TSL, possono però trasportare fino a 400/500 passeggeri; pertanto, nel caso di sinistro catastrofale, come un incendio improvviso o l’urto contro una scoglio con successivo ribaltamento oppure l’urto contro un tronco semi-sommerso o uno speronamento (tutti casi purtroppo nel tempo davvero accaduti) la Compagnia metterebbe a disposizione una somma tra i 20 ed i40.000 Euro pro-capite, somma ahimè del tutto insufficiente al ristoro delle vittime.

Le unità con uso diverso dal diporto e di stazza lorda superiore alle 25 ma inferiori alle 300 Tonnellate per le quali in Italia non c‘è nessun obbligo assicurativo (leggi articolo “C’è una falla nel sistema) sono generalmente assicurate dalle Compagnie Italiane con polizze di Responsabilità Civile Rischi Diversi che però garantiscono massimali tra 3 e 5 Milioni di Euro, addirittura molto inferiori rispetto a quelli prestati per le unità fino a 25 TSL  ovvero per le unità soggette all’obbligo.

Per le unità di 300 Tonnellate di stazza lorda e oltre, a prescindere dall’uso a cui le navi siano destinate, il Presidente della Repubblica Italiana, con il Decreto Legislativo n.111 del 28 giugno 2012, ha inteso attuare la direttiva 2009/20/CE recante norme sull’assicurazione degli armatori per i crediti marittimi, obbligando, quindi, gli Armatori ad assicurare le loro unità per i danni a terzi (D.lgs 111/2012).

Vale la pena evidenziare che poiché le compagnie italiane non hanno la capacità finanziaria per garantire gli altissimi massimali richiesti dal Decreto Legislativo 111 del 2012, tali rischi vengono piazzati nei P&I Clubs o nel mercato dei Lloyd’s di Londra che insieme assicurano il 98% della flotta mondiale navigante e dei quali la S&T Broker Srl è ItalianCorrespondent.

Aumentare i massimali di responsabilità civile con una copertura di secondo rischio

L’uovo di Colombo per l’assicurazione RC Navigazione del trasporto passeggeri

Occorre premettere che nelle polizze assicurative in commercio, siano esse destinate alle unità soggette all’obbligo assicurativo (Dlgs 209/2005 e D.lgs 111/2012)piuttosto che a quelle non soggette ad obbligo (leggi articolo “C’è una falla nel sistema), si trovano sul mercato una varietà di polizze che presentano massimali, franchigie, scoperti ed anche garanzie molto diverse tra loro, diventando così assai difficile per gli Armatori e spesso anche per gli stessi assicuratori non specialisti, orientarsi verso il prodotto che più si adatta alle svariate esigenze, a partire dal tipo di unità da assicurare con le diverse velocità e peculiarità, fino alla considerazione del tipo di servizio offerto: trasporto di linea passeggeri, taxi-boat, trasporto di passeggeri in gita giornaliera, organizzazione a bordo di feste e di eventi, servizio di bar ristorante (leggi articolo “i rischi della ristorazione a bordo”), trasporto di merci diversificato in tipo e modo,navi operative come posacavi, trivelle, unità di appoggio, rimorchiatori, posa barriere/frangiflutti, chiatte, bettoline,trasporto Ro/Ro-Pax ovvero trasporto di linea di veicoli e passeggeri, con o senza pernottamenti a bordo, crociere/mini-crociere con o senza pernottamento, pesca, pesca-turismo e tutta una serie di differenziazioni ulteriori come la navigazione in acque interne, acque promiscue, costiera, costiera ravvicinata, acque internazionali, insomma una serie ampissima di dati utili ed indispensabili per una equa calibrazione del rischio… impossibile, quindi, per le Compagnie italiane riuscire a standardizzare i prodotti marine come hanno invece ottenuto per molti altri prodotti.

Tutto ciò premesso, le Compagnie Assicuratrici italiane, nei rari casi in cui si prestano a coprire la RC Navigazione di unità passeggeri o di traghetti Ro/Ro-pax, a prescindere dall’incombenza o meno di obblighi assicurativi, presentano in genere polizze con franchigie molto basse e addirittura inesistenti per i danni alle persone e però, per contro offrono massimali del tutto inadeguati (leggi sul “La responsabilità Civile della Navigazione in Italia).

Alcune compagnie estere, gli stessi Lloyd’s of London che assumono rischi Protection and Indemnity, oltre naturalmente ai 13 famosi P&I Clubs,  che coprono i rischi della RC Navigazione, lo fanno invece con massimali fino e addirittura superiori al Miliardo di USD e con garanzie molto più estese rispetto alle polizze italiane (leggi sul  le condizioni delle polizze P&I) tuttavia, per contro, le polizze P&I hanno premi molto alti e franchigie altrettanto alte, ancorché sia possibile farsi accordare una limitazione di franchigia nel caso di medesimo sinistro che colpisce più persone o più cose.

Alla luce di quanto sopra, vista la recalcitranza tutta italiana ad accettare franchigie, come pure la necessità di contenere il premio e al tempo stesso garantire massimali importanti, occorreva pertanto trovare una soluzione compromissoria che la S&T Broker dopo una lunga attività di ricerca è riuscita finalmente ad ottenere.

Questo risultato costituisce in effetti l’uovo di Colombo, ed è stato possibile realizzarlo grazie sia alla credibilità ottenuta dalla S&T Broker tra gli operatori internazionali che alla consistenza del proprio portafoglio clienti ed alla sua crescite esponenziale che ha consentito alla società  di diventare in pochi anni leader nell’assicurazione del naviglio minore (entro 1.000 TSL).

La formula adottata è banale, prevede infatti che l’armatore, a prescindere dall’obbligo assicurativo cui è assoggettato o meno, copra comunque l’unità con una polizza italiana di RC Navigazione, per un determinato massimale, implementando la copertura con le garanzie specifiche che la sua attività richiede, come ad esempio il servizio di ristorazione a bordo e  possibilmente senza o con bassissime franchigie; l’armatore stipulerà poi una copertura P&I (Protection&Indemnity) per il massimale che riterrà più opportuno oppure per quello che il D.lgs 111 del 2012 gli impone, o anche per i massimaliche sempre più spesso sono pretesi dalle varie agenzie di viaggio o dagli Enti (quando l’unità è adibita a servizio di linea con contributo); questa seconda polizza P&I, che ha garanzie superiori e mai inferiori rispetto alla polizza italiana, ha di fatto un costo assai contenuto proprio perché prevede una franchigia per ogni sinistro che corrisponde esattamente ai massimali assicurati dalla prima polizza.

Bar e Ristorante a Bordo

Intervista de “Il Battelliere” a Franco Sanna Amm.re S&T Broker Srl

Rischi e coperture derivanti dall’esercizio di bar e ristorante a bordo con somministrazione di cibi e bevande

Un grave intossicazione alimentare, successiva a una festa organizzata a bordo di una motonave trasporto passeggeri, accaduta nell’estate dell’anno passato, ha portato all’attenzione un problema non di poco conto per il settore considerando che il servizio di bar/ristorante è ormai prassi normale.
Per meglio capire quali rischi affrontino gli armatori, privi della necessaria copertura assicurativa e quali possano essere le soluzioni al problema, ci siamo rivolti al Dott. Franco Sanna, amministratore unico della S&T Broker (Ships & Transport), società leader in Italia per l¹intermediazione di coperture assicurative destinate alle motonavi adibite al trasporto passeggeri.
Dott. Sanna, perché soltanto quest¹anno la S&T Broker ha avviato una campagna di sensibilizzazione degli armatori per avvisarli dei rischi derivanti dall¹esercizio di bar e ristorante a bordo delle imbarcazioni da trasporto passeggeri?
“In realtà la nostra clientela, grazie ai meeting annuali organizzati dalla S&T Broker, ormai da anni è al corrente di questi rischi. Ciononostante è solo col verificarsi di incidenti gravi che si riesce ad ottenere una particolare attenzione degli armatori sull¹argomento”.
Si riferisce quindi a un sinistro recente?
“Essendo legato dal segreto professionale non posso scendere in particolari, tuttavia posso dire che nell¹estate 2015, oltre 70 passeggeri, che hanno pranzato a bordo di una motonave da noi assicurata per la responsabilità civile verso terzi, hanno dovuto ricorrere a cure mediche e, molti di loro, anziani e bambini specialmente, sono stati ricoverati in ospedale per intossicazione alimentare”.
Come è stata diagnosticata tale intossicazione e quali le origini?
“Il ricorso massiccio a medici e ospedali della zona ha subito azionato una serie di indagini, di ispezioni e di analisi a cura delle autorità competenti. Gli inquirenti, attraverso analisi di laboratorio su alimenti prelevati a bordo e interrogando il personale dedicato, hanno così appurato che il marinaio addetto alla cucina, dovendo friggere gli alimenti, anziché attingere dalla tanica di olio fresco, aveva incidentalmente attinto da quella contenente olio già usato diverse volte, e quindi, da smaltire”.
Come sono stati stimati i danni?
“Fortunatamente non si sono verificati danni mortali, che non sarebbero neppure da escludersi specialmente nel caso di persone anziane, magari già affette da problemi di salute, ebbene, salvo eventuali rivalse della ASL nei confronti dell¹armatore, ovvero relative ai costi delle cure prestate dalle strutture ospedaliere, che tuttavia ad oggi non risultano essere state avanzate e quindi non quantificabili, possiamo dire che i risarcimenti alle persone, dovuti a vario titolo, come ad esempio i giorni di vacanza rovinata e di albergo, giorni di lavoro perduti, giorni di inabilità temporanea, spese per visite e per medicinali e spese dei legali intervenuti per conto dei clienti, siamo riusciti a contenerli tra 1.500 e 3.000 euro per ogni danneggiato per un totale stimato intorno a 150.000,00 euro”.
L¹assicurazione responsabilità civile della navigazione opera anche per questi casi?
“La risposta è assai articolata: cercherò di renderla comprensibile anche ai non addetti ai lavori. In effetti in Italia, le motonavi adibite a trasporto pubblico di passeggeri soggette all’obbligo di assicurare la responsabilità civile della navigazione sono esclusivamente quelle fino a 25 TSL e quelle da 300 TSL e oltre. Pertanto, per uno scandaloso ³vuoto normativo², non sono assoggettate a obblighi assicurativi quelle tra 25 e 300 TSL, salvo non siano costrette da leggi e/o regolamenti che disciplinano la navigazione in acque interne o promiscue, come potrebbe essere all¹interno della laguna di Venezia”.

Sappiamo che la maggioranza della flotta navigante in Italia ha una stazza lorda inferiore alle 25 TSL quindi con obbligo assicurativo ma le polizze sulla responsabilità civile coprono anche il rischio dei danni derivanti dall¹esercizio di bar o di ristorante a bordo, compreso lo smercio di cibi e la somministrazione di bevande?
“Purtroppo devo dire che le polizze in commercio, riguardanti la RC Navigazione del trasporto pubblico passeggeri entro 25 Tonnellate, coprono solo i danni derivanti dagli accidenti propri della navigazione e non i danni a terzi derivanti dallo smercio o dalla somministrazione di cibi e di bevande a bordo”.
Come risolviamo il problema?
“A dir la verità il problema è sempre stato superabile attraverso una specifica polizza aggiuntiva e tuttavia la S&T Broker, forte dell¹alto numero di imbarcazioni già assicurate, lo scorso mese ha messo a punto una convenzione dove tale copertura è prestata ad un premio annuo di soli 100 euro per ogni unità con un massimale di 1 milione di euro e senza alcuna franchigia”.
E per quanto riguarda le unità da oltre 25 fino a 300 TSL? Le polizze RC Navigazione che il mercato offre coprono i rischi derivanti dalla ristorazione?
“La moltitudine di polizze RC Navigazione che abbiamo visionato, in oltre 20 anni di attività, non coprono mai il rischio del servizio di bar-ristorante e neppure i danni conseguenti a smercio o somministrazione di cibi o di bevande a bordo”.
E quindi questi armatori, peraltro non soggetti a obblighi assicurativi, come possono tutelarsi da questi rischi?
“La S&T Broker, ormai da diversi anni, ha concordato con una primaria Compagnia di assicurazione un wording, relativo alla copertura RC Navigazione, che contiene una serie di estensioni assicurative mutuate dai famosi P&I Club. A differenza di questi ultimi, però, senza franchigie e compreso il rischio dello smercio e della somministrazione di cibi e bevande. Eventualmente, per gli armatori che volessero continuare a servirsi delle loro attuali coperture RC Navigazione, sarà possibile aderire alla nostra convenzione che, a soli 100 euro l¹anno, assicura fino a 1 milione di euro e senza franchigia il rischio dello smercio e somministrazione a bordo”.
E per le unità di 300 Tonnellate e oltre?
“Queste unità sono soggette all¹obbligo di cui al D.lgs 111 del 2012 ovvero vige l¹obbligo di assicurare la motonave fino a 170.000 SDR (Diritti Speciali di Prelievo o Special Drawing Right) per ogni passeggero trasportabile. Le Compagnie italiane hanno limiti di ritenzione intorno a 15/25 milioni di euro, quindi non hanno capacità finanziaria per assicurare così alti massimali, di conseguenza queste navi le assicuriamo attraverso i famosi P&I Club, in grado di garantire anche fino ad 1 miliardo di euro. Per contro presentano alte franchigie che vengono applicate a ogni sinistro: parliamo di importi che possono variare dai 1.500 ai 5 mila euro (a volte anche superiori) a seconda che il danno sia alle cose oppure alle persone. La S&T Broker ha tuttavia superato l’handicap relativo alle franchigie assicurando un massimale senza franchigia con una compagnia italiana ed un massimale in supero (fino anche ad 1 miliardo di euro) tramite un P&I Club, con un premio complessivo decisamente inferiore a quelli offerti dal mercato sia nazionale che internazionale. Abbiamo trovato l’uovo di Colombo, tanto elementare che non ci aveva pensato nessuno”.
Dott. Sanna, con queste formule assicurative originali e inedite e con l’organizzazione dei vari meeting in partnership con la AIATP (Ass. Italiana Armatori Trasporto Passeggeri) la S&T Broker ha rivoluzionato il sistema spaziando a 360 gradi sul comparto degli armatori passeggeri….
“Certo e ne siamo orgogliosi. I nostri clienti non sono la Costa o la MSC, la categoria è formata da tanti piccoli imprenditori ed è per questo che meritava soluzioni valide e al tempo stesso economicamente sostenibili. Noi con tante novità e assemblando le diverse formule assicurative siamo riusciti a mettere sul mercato i prodotti giusti per loro.

Quello che molti non sanno sulle coperture RC per il trasporto passeggeri

Non è la prima volta che il comandante di una M/n e l’armatore in solido siano denunciati per lesioni. In questo caso la denuncia è di un passeggero, facente parte di un gruppo sbarcato in spiaggia per il consueto bagno refrigerante. Sfortuna volle che dalla scogliera sovrastante si staccasse un sasso che andava a colpire il passeggero ferendolo. Il passeggero, le cui lesioni avrebbero potuto avere conseguenze gravissime se non provocargli la morte, ha sporto denuncia per essere stato sbarcato dalla M/n senza essere avvertito del pericolo.

La S&T Broker, azienda leader per l’assicurazione delle M/n passeggeri, avendo trattato eventi simili, constatando la diffusa disinformazione intorno alle complesse e articolate problematiche della Responsabilità Civile Armatori, ha ritenuto opportuno divulgare una relazione tecnica specifica che, oltre a sintetizzare i vari aspetti in materia, chiarisce agli Armatori, quale debba essere il prodotto assicurativo che, dipendentemente dalle caratteristiche delle M/n e con un più ampio spettro protettivo, riesca a sopperire agli obblighi di legge e a proteggere l’Armatore per quelle Responsabilità che le polizze tradizionali escludono, andando così a tamponare una falla che per l’armatore potrebbe avere conseguenze devastanti.

Ecco qui di seguito alcuni aspetti che aiuteranno gli Armatori a muoversi nei labirinti della Responsabilità civile a cui sono esposti, consentendogli di scegliere le coperture più adeguate e che spesso, paradossalmente, portano anche ad ottenere un risparmio economico.

 

1° aspetto:

– Occorre sapere che l’art. 275 del codice della navigazione, per i danni a terzi non attribuibili a dolo e colpa grave dell’armatore o del comandante dell’unità, (colpa grave corrisponde a omissione o ad atto compiuto temerariamente oppure con la consapevolezza che ne sarebbe derivato un danno) ebbene, l’Art. 275 del C.N. limita i crediti vantati dai danneggiati, al valore commerciale della nave all’inizio del viaggio.

– Quindi, un incidente della navigazione, anche un vero disastro, se gli inquirenti stabilissero che non vi sia una colpa grave da parte dell’armatore o del comandante, il C.N. limita i risarcimenti dovuti dall’armatore al valore commerciale dell’unità.

– Occorre però osservare che nei casi di disastro o gravi incidenti, pensate ad un incendio da un corto circuito o da un surriscaldamento non segnalato o dall’affondamento per urto, incaglio, collisione, spesso tale limitazione è resa inefficace dalle risultanze peritali; in questo caso l’Armatore sarebbe chiamato a far fronte ai risarcimenti illimitatamente e con i propri mezzi.

 

2° aspetto:

– Con la ex Legge 990 lo Stato italiano rese obbligatoria l’assicurazione per danni a terzi dei veicoli e dei natanti, imponendo all’Armatore di assicurare un massimale minimo obbligatorio che oggi, per le persone è di 5/Milioni di euro.

Ciononostante, per quanto concerne la copertura RC Navigazione di imbarcazioni e di natanti, la legge ha posto l’obbligo di assicurare soltanto i danni alle persone, e le Compagnie, se richiesto dal Contraente assicurano anche un massimale per i danni a cose.

E’ tuttavia importante chiarire che la ex Legge 990, prevede l’obbligo di assicurazione solo per le unità fino a 25 TSL, pertanto non hanno l’obbligo di assicurarsi le unità superiori a 25 TSL (e sotto le 300 TSL) che, quindi, restano assoggettate a quanto disciplinato dall’Art.275 del Codice della Navigazione.

 

3° aspetto:

Tornando però alle unità entro le 25 TSL, per le quali vige l’obbligo assicurativo, le polizze italiane in genere offrono un massimale molto limitato rispetto al capitale umano trasportato a bordo, e pertanto, in caso di disastro colposo, tale massimale risulterebbe insufficiente a tacitare le richieste dei danneggiati, con la conseguenza che, se la colpa lieve fosse superata, l’armatore deve far fronte con i propri mezzi al pagamento della differenza tra il massimale assicurato e le effettive richieste di risarcimento.

Ma non è tutto, infatti queste polizze presentano responsabilità non coperte e interpretazioni dubbie che escludono una serie di risarcimenti:

  • La rivalsa INAIL per infortuni subiti dall’equipaggio;
  • I danni ai passeggeri derivanti dal servizio ristorazione e da somministrazione di alimenti;
  • I danni ai passeggeri sbarcati su luoghi/strutture rivelatisi insidiosi;
  • I danni ai passeggeri che per imbarco o sbarco transitano su moli, pontili, pontoni, passerelle;
  • I danni a passeggeri che a nave ferma si dedichino al nuoto o allo snorkeling;
  • Spese di difesa in procedimenti penali a carico del comandante o dell’armatore per fatti della navigazione.

Insomma il 95% delle polizze non coprono l’Armatore delle responsabilità e degli esborsi cui è invece esposto, e pertanto occorre quindi che provveda a stipulare altre polizze a completamento della copertura esistente, oppure dovrebbe provvedere a sostituire la polizza esistente con una copertura P&I, corredandola di una copertura di Tutela Legale Armatori utile per difendersi dalle pretese di terzi ma anche per far valere i propri diritti nei confronti di fornitori, personale dipendente e terzi in genere; spesso il nuovo premio è identico, se non addirittura inferiore a quello pagato per la vecchia polizza.

 

4° aspetto

Occorre sapere che, col Decreto Legislativo 111/2012, l’Italia ha attuato, seppure sommariamente, la direttiva 2009/20/CE, recante norme sull’assicurazione degli armatori per i crediti marittimi (ovvero quanto deve rispondere per danni a terzi un proprietario di nave, un noleggiatore a scafo nudo o un armatore) stabilendo così l’obbligo assicurativo per quelle navi, italiane o straniere, di stazza lorda pari o superiore a 300 Tonnellate, che entrano, stazionano o navigano nei mari italiani, compreso acque interne e acque promiscue.

Nel caso delle navi per il trasporto di passeggeri, è stabilito un massimale per ciascun passeggero pari a 175.000 DSP Diritti Speciali di Prelievo (al cambio attuale c.a. 250.000 euro), il massimale complessivo da assicurare sarà, dato perciò da 250.000 euro per passeggero, moltiplicato il numero di passeggeri trasportabile, indicato nella licenza di navigazione; ad esempio per 400 passeggeri il massimale sarà di c.a. 100/milioni di euro (arrotondato in eccesso), contro i massimali offerti alle compagnie italiane che generalmente non arrivando a superare i 15/20 milioni di euro rendono l’armatore un fuorilegge.

 

5° aspetto:

Questo aspetto riguarda le polizze per unità da oltre 25 fino a 299,99 TSL per le quali non è previsto alcun obbligo assicurativo se non quanto sancito dall’art. 275 del C.N.

Purtroppo i risultati emersi dall’aver visionato una moltitudine di queste polizze sparse su tutto il territorio nazionale, sono davvero inquietanti, giacché esiste una jungla di polizze emesse da Compagnie anche primarie con premi esorbitanti, massimali irrisori e condizioni inadeguate che spiegherebbero i loro effetti negativi in occasione di varie tipologie di sinistro.

Anche per queste unità da 25 a 299,99 TSL si consiglia di abbandonare le coperture RC offerte dalle compagnie assicuratrici italiane e sottoscrivere invece una copertura P&I, corredata dalla polizza di tutela legale armatori per il rimborso delle spese legali, infatti non essendo M/n soggette all’obbligo assicurativo, il danneggiato agirebbe sempre contro l’Armatore e mai potrebbe farlo nei confronti dell’Assicuratore.