Bar e Ristorante a Bordo

Intervista de “Il Battelliere” a Franco Sanna Amm.re S&T Broker Srl

Rischi e coperture derivanti dall’esercizio di bar e ristorante a bordo con somministrazione di cibi e bevande

Un grave intossicazione alimentare, successiva a una festa organizzata a bordo di una motonave trasporto passeggeri, accaduta nell’estate dell’anno passato, ha portato all’attenzione un problema non di poco conto per il settore considerando che il servizio di bar/ristorante è ormai prassi normale.
Per meglio capire quali rischi affrontino gli armatori, privi della necessaria copertura assicurativa e quali possano essere le soluzioni al problema, ci siamo rivolti al Dott. Franco Sanna, amministratore unico della S&T Broker (Ships & Transport), società leader in Italia per l¹intermediazione di coperture assicurative destinate alle motonavi adibite al trasporto passeggeri.
Dott. Sanna, perché soltanto quest¹anno la S&T Broker ha avviato una campagna di sensibilizzazione degli armatori per avvisarli dei rischi derivanti dall¹esercizio di bar e ristorante a bordo delle imbarcazioni da trasporto passeggeri?
“In realtà la nostra clientela, grazie ai meeting annuali organizzati dalla S&T Broker, ormai da anni è al corrente di questi rischi. Ciononostante è solo col verificarsi di incidenti gravi che si riesce ad ottenere una particolare attenzione degli armatori sull¹argomento”.
Si riferisce quindi a un sinistro recente?
“Essendo legato dal segreto professionale non posso scendere in particolari, tuttavia posso dire che nell¹estate 2015, oltre 70 passeggeri, che hanno pranzato a bordo di una motonave da noi assicurata per la responsabilità civile verso terzi, hanno dovuto ricorrere a cure mediche e, molti di loro, anziani e bambini specialmente, sono stati ricoverati in ospedale per intossicazione alimentare”.
Come è stata diagnosticata tale intossicazione e quali le origini?
“Il ricorso massiccio a medici e ospedali della zona ha subito azionato una serie di indagini, di ispezioni e di analisi a cura delle autorità competenti. Gli inquirenti, attraverso analisi di laboratorio su alimenti prelevati a bordo e interrogando il personale dedicato, hanno così appurato che il marinaio addetto alla cucina, dovendo friggere gli alimenti, anziché attingere dalla tanica di olio fresco, aveva incidentalmente attinto da quella contenente olio già usato diverse volte, e quindi, da smaltire”.
Come sono stati stimati i danni?
“Fortunatamente non si sono verificati danni mortali, che non sarebbero neppure da escludersi specialmente nel caso di persone anziane, magari già affette da problemi di salute, ebbene, salvo eventuali rivalse della ASL nei confronti dell¹armatore, ovvero relative ai costi delle cure prestate dalle strutture ospedaliere, che tuttavia ad oggi non risultano essere state avanzate e quindi non quantificabili, possiamo dire che i risarcimenti alle persone, dovuti a vario titolo, come ad esempio i giorni di vacanza rovinata e di albergo, giorni di lavoro perduti, giorni di inabilità temporanea, spese per visite e per medicinali e spese dei legali intervenuti per conto dei clienti, siamo riusciti a contenerli tra 1.500 e 3.000 euro per ogni danneggiato per un totale stimato intorno a 150.000,00 euro”.
L¹assicurazione responsabilità civile della navigazione opera anche per questi casi?
“La risposta è assai articolata: cercherò di renderla comprensibile anche ai non addetti ai lavori. In effetti in Italia, le motonavi adibite a trasporto pubblico di passeggeri soggette all’obbligo di assicurare la responsabilità civile della navigazione sono esclusivamente quelle fino a 25 TSL e quelle da 300 TSL e oltre. Pertanto, per uno scandaloso ³vuoto normativo², non sono assoggettate a obblighi assicurativi quelle tra 25 e 300 TSL, salvo non siano costrette da leggi e/o regolamenti che disciplinano la navigazione in acque interne o promiscue, come potrebbe essere all¹interno della laguna di Venezia”.

Sappiamo che la maggioranza della flotta navigante in Italia ha una stazza lorda inferiore alle 25 TSL quindi con obbligo assicurativo ma le polizze sulla responsabilità civile coprono anche il rischio dei danni derivanti dall¹esercizio di bar o di ristorante a bordo, compreso lo smercio di cibi e la somministrazione di bevande?
“Purtroppo devo dire che le polizze in commercio, riguardanti la RC Navigazione del trasporto pubblico passeggeri entro 25 Tonnellate, coprono solo i danni derivanti dagli accidenti propri della navigazione e non i danni a terzi derivanti dallo smercio o dalla somministrazione di cibi e di bevande a bordo”.
Come risolviamo il problema?
“A dir la verità il problema è sempre stato superabile attraverso una specifica polizza aggiuntiva e tuttavia la S&T Broker, forte dell¹alto numero di imbarcazioni già assicurate, lo scorso mese ha messo a punto una convenzione dove tale copertura è prestata ad un premio annuo di soli 100 euro per ogni unità con un massimale di 1 milione di euro e senza alcuna franchigia”.
E per quanto riguarda le unità da oltre 25 fino a 300 TSL? Le polizze RC Navigazione che il mercato offre coprono i rischi derivanti dalla ristorazione?
“La moltitudine di polizze RC Navigazione che abbiamo visionato, in oltre 20 anni di attività, non coprono mai il rischio del servizio di bar-ristorante e neppure i danni conseguenti a smercio o somministrazione di cibi o di bevande a bordo”.
E quindi questi armatori, peraltro non soggetti a obblighi assicurativi, come possono tutelarsi da questi rischi?
“La S&T Broker, ormai da diversi anni, ha concordato con una primaria Compagnia di assicurazione un wording, relativo alla copertura RC Navigazione, che contiene una serie di estensioni assicurative mutuate dai famosi P&I Club. A differenza di questi ultimi, però, senza franchigie e compreso il rischio dello smercio e della somministrazione di cibi e bevande. Eventualmente, per gli armatori che volessero continuare a servirsi delle loro attuali coperture RC Navigazione, sarà possibile aderire alla nostra convenzione che, a soli 100 euro l¹anno, assicura fino a 1 milione di euro e senza franchigia il rischio dello smercio e somministrazione a bordo”.
E per le unità di 300 Tonnellate e oltre?
“Queste unità sono soggette all¹obbligo di cui al D.lgs 111 del 2012 ovvero vige l¹obbligo di assicurare la motonave fino a 170.000 SDR (Diritti Speciali di Prelievo o Special Drawing Right) per ogni passeggero trasportabile. Le Compagnie italiane hanno limiti di ritenzione intorno a 15/25 milioni di euro, quindi non hanno capacità finanziaria per assicurare così alti massimali, di conseguenza queste navi le assicuriamo attraverso i famosi P&I Club, in grado di garantire anche fino ad 1 miliardo di euro. Per contro presentano alte franchigie che vengono applicate a ogni sinistro: parliamo di importi che possono variare dai 1.500 ai 5 mila euro (a volte anche superiori) a seconda che il danno sia alle cose oppure alle persone. La S&T Broker ha tuttavia superato l’handicap relativo alle franchigie assicurando un massimale senza franchigia con una compagnia italiana ed un massimale in supero (fino anche ad 1 miliardo di euro) tramite un P&I Club, con un premio complessivo decisamente inferiore a quelli offerti dal mercato sia nazionale che internazionale. Abbiamo trovato l’uovo di Colombo, tanto elementare che non ci aveva pensato nessuno”.
Dott. Sanna, con queste formule assicurative originali e inedite e con l’organizzazione dei vari meeting in partnership con la AIATP (Ass. Italiana Armatori Trasporto Passeggeri) la S&T Broker ha rivoluzionato il sistema spaziando a 360 gradi sul comparto degli armatori passeggeri….
“Certo e ne siamo orgogliosi. I nostri clienti non sono la Costa o la MSC, la categoria è formata da tanti piccoli imprenditori ed è per questo che meritava soluzioni valide e al tempo stesso economicamente sostenibili. Noi con tante novità e assemblando le diverse formule assicurative siamo riusciti a mettere sul mercato i prodotti giusti per loro.