Aumentare i massimali di responsabilità civile con una copertura di secondo rischio

L’uovo di Colombo per l’assicurazione RC Navigazione del trasporto passeggeri

Occorre premettere che nelle polizze assicurative in commercio, siano esse destinate alle unità soggette all’obbligo assicurativo (Dlgs 209/2005 e D.lgs 111/2012)piuttosto che a quelle non soggette ad obbligo (leggi articolo “C’è una falla nel sistema), si trovano sul mercato una varietà di polizze che presentano massimali, franchigie, scoperti ed anche garanzie molto diverse tra loro, diventando così assai difficile per gli Armatori e spesso anche per gli stessi assicuratori non specialisti, orientarsi verso il prodotto che più si adatta alle svariate esigenze, a partire dal tipo di unità da assicurare con le diverse velocità e peculiarità, fino alla considerazione del tipo di servizio offerto: trasporto di linea passeggeri, taxi-boat, trasporto di passeggeri in gita giornaliera, organizzazione a bordo di feste e di eventi, servizio di bar ristorante (leggi articolo “i rischi della ristorazione a bordo”), trasporto di merci diversificato in tipo e modo,navi operative come posacavi, trivelle, unità di appoggio, rimorchiatori, posa barriere/frangiflutti, chiatte, bettoline,trasporto Ro/Ro-Pax ovvero trasporto di linea di veicoli e passeggeri, con o senza pernottamenti a bordo, crociere/mini-crociere con o senza pernottamento, pesca, pesca-turismo e tutta una serie di differenziazioni ulteriori come la navigazione in acque interne, acque promiscue, costiera, costiera ravvicinata, acque internazionali, insomma una serie ampissima di dati utili ed indispensabili per una equa calibrazione del rischio… impossibile, quindi, per le Compagnie italiane riuscire a standardizzare i prodotti marine come hanno invece ottenuto per molti altri prodotti.

Tutto ciò premesso, le Compagnie Assicuratrici italiane, nei rari casi in cui si prestano a coprire la RC Navigazione di unità passeggeri o di traghetti Ro/Ro-pax, a prescindere dall’incombenza o meno di obblighi assicurativi, presentano in genere polizze con franchigie molto basse e addirittura inesistenti per i danni alle persone e però, per contro offrono massimali del tutto inadeguati (leggi sul “La responsabilità Civile della Navigazione in Italia).

Alcune compagnie estere, gli stessi Lloyd’s of London che assumono rischi Protection and Indemnity, oltre naturalmente ai 13 famosi P&I Clubs,  che coprono i rischi della RC Navigazione, lo fanno invece con massimali fino e addirittura superiori al Miliardo di USD e con garanzie molto più estese rispetto alle polizze italiane (leggi sul  le condizioni delle polizze P&I) tuttavia, per contro, le polizze P&I hanno premi molto alti e franchigie altrettanto alte, ancorché sia possibile farsi accordare una limitazione di franchigia nel caso di medesimo sinistro che colpisce più persone o più cose.

Alla luce di quanto sopra, vista la recalcitranza tutta italiana ad accettare franchigie, come pure la necessità di contenere il premio e al tempo stesso garantire massimali importanti, occorreva pertanto trovare una soluzione compromissoria che la S&T Broker dopo una lunga attività di ricerca è riuscita finalmente ad ottenere.

Questo risultato costituisce in effetti l’uovo di Colombo, ed è stato possibile realizzarlo grazie sia alla credibilità ottenuta dalla S&T Broker tra gli operatori internazionali che alla consistenza del proprio portafoglio clienti ed alla sua crescite esponenziale che ha consentito alla società  di diventare in pochi anni leader nell’assicurazione del naviglio minore (entro 1.000 TSL).

La formula adottata è banale, prevede infatti che l’armatore, a prescindere dall’obbligo assicurativo cui è assoggettato o meno, copra comunque l’unità con una polizza italiana di RC Navigazione, per un determinato massimale, implementando la copertura con le garanzie specifiche che la sua attività richiede, come ad esempio il servizio di ristorazione a bordo e  possibilmente senza o con bassissime franchigie; l’armatore stipulerà poi una copertura P&I (Protection&Indemnity) per il massimale che riterrà più opportuno oppure per quello che il D.lgs 111 del 2012 gli impone, o anche per i massimaliche sempre più spesso sono pretesi dalle varie agenzie di viaggio o dagli Enti (quando l’unità è adibita a servizio di linea con contributo); questa seconda polizza P&I, che ha garanzie superiori e mai inferiori rispetto alla polizza italiana, ha di fatto un costo assai contenuto proprio perché prevede una franchigia per ogni sinistro che corrisponde esattamente ai massimali assicurati dalla prima polizza.